Film

Lungometraggi LES SALOPES OU LE SUCRE NATUREL DE LA PEAU | CLAIRE L’HIVER | IMPETUS | SASHINKA
Cortometraggi FY ÉRIC | FAUVE | MACROCOSMIC | LE CLITORIS | PILE OU FACE | NOUVEL AN

LES SALOPES OU LE SUCRE NATUREL DE LA PEAU di Renée Beaulieu (regista presente)

97m / Colore / 2018

Una madre e moglie felicemente sposata, Marie-Claire è docente universitaria di dermatologia. Conduce una vita sessualmente libera, che alcuni amici e colleghi considerano quasi sovversiva. La sua vita professionale e personale s’intrecciano, con il coinvolgimento in un progetto di ricerca sulla reazione delle cellule epidermiche all’eccitazione carnale. La regista esordiente Renée Beaulieu, mette in scena una sessualità femminile consapevole, complessa e rivoluzionaria. Vincitore del TIFF Toronto International Film Festival 2018.


CLAIRE L’HIVER di Sophie Bédard Marcotte

65m | Colore | 2017

La debuttante Sophie Bédard Marcotte, gioca la carta di una Chantal Akerman in acido, mettendo in scena la storia di una crisi esistenziale, che affonda le sue radici nel disagio del contemporaneo, nella trasformazione tecnologica e digitale della comunicazione e delle relazioni sentimentali. A Montréal, la protagonista Clara, sopravvive a un difficile inverno, in attesa dell’annunciata distruzione della terra, a causa dell’impatto con un meteorite, minaccia spaziale apparentemente incontrollabile. Lo stile visivo intimista esistenziale dei piccoli gesti del quotidiano, tipico del cinema di Chantal Akerman, si mischia alle preoccupazioni della generazione dei millenials, con un esericizio narrativo audace e liberamente sperimentale.


IMPETUS di Jennifer Alleyn

94m | Colore | 2018

Durante le riprese del suo film a New York, una cineasta montrealese si trova a interrogarsi sull’origine dell’impeto. Mentre cerca di reinvertarsi per superare una delusione d’amore, un evento inaspettato illumina il suo viaggio. Cinema dentro al cinema, in un effetto notte post-contemporaneo alla Truffaut, dove Montréal e New York, realtà e finzione, si contaminano e non si distinguono. Tra improvvisazione e messa in scena, l’attrice Pascale Bussière, interpreta spontaneamente il vortice di continui cambi di stile e di genere, sotto la direzione dell’amica e regista Jennifer Alleyn. Il film è stato selezionato al Torino Film Festival del 2018.


SASHINKA di Kristina Wagenbauer

78m | Colore | 2018

Quando Sasha, una giovane musicista russa, si vede improvvisamente piombare in casa la madre, alla vigilia del suo primo concerto da professionista, nasconde agli amici e al compagno, sia il disagio, che la disperazione materna, da cui viene travolta senza pietà. Non c’é posto nella sua vita, per l’imprevedibilità e la follia della madre, immigrata recentemente dalla Russia. La giornata che saranno costrette a condividere, rivelerà a Sasha la vera identità e la profonda disperazione in cui si riflette il suo senso di estraneità. Sullo sfondo il panorama umano e architettonico di una Montréal pop, musicalmente dinamica nella sua dimensione unica di libertà e creatività.


FY ÉRIC di Geneviève Dulude-De Celles

6m | Colore | 2018

Due amici si radono le gambe in modo da sembrare dei bellissimi diamanti.


FAUVE di Jérémy Comte

17m | Colore | 2018

In un campo minato e a cielo aperto, due giovani si lanciano in un gioco di potere malsano, il cui unico testimone è la natura. Il film è stato selezionato agli Oscar 2019 nella sezione Miglior Cortometraggio.


MACROCOSMIC di Craig Commanda

4m | Colore | 2016

L’universo di piccole anime che fanno parte delle nostre vite, catturato dalla telecamera di Craig Commanda, artista autoctono Anishnabe.


LE CLITORIS di Lori Malépart-Traversy

3m | Colore | 2016

Le donne sono fortunate, possiedono l’unico organo del corpo umano, che è destinato solamente al piacere: il clitoride! In questo documentario breve d’animazione, divertente e istruttivo, si riscopre la sua anatomia ignorata e la sua storia poco conosciuta.


PILE OU FACE di Fernand-Philippe Morin-Vargas

16m | Colore | 2018

Sconvolto all’idea di perdere la sua posizione, il sindaco uscente Joseph L’Hereux, rifiuta di accettare il risultato dello scrutinio elettorale del suo villaggio.


NOUVEL AN di Marie-Ève Juste

11m | b+n | 2016

31 dicembre, al tramonto. Aspettando l’arrivo dei suoi amici, Florence, incinta di 37 settimane, si prepara a brindare al nuovo anno. Il vortice della festa la trascina velocemente. Lei brama un’ultima danza prima dell’arrivo dell’inverno e della sua nuova vita.