Intro

AMORE, ARTE E RIVOLUZIONE — 50 anni dopo il 1968

Maggio 1968. Da Parigi si infiamma un movimento di rivolta globale, che risponde tard vamente alla crisi di un sistema politico consumato, distante dalla gente, affaticato. La ribellione sovverte le regole della scrittura e del pensiero, facendo indignare Pasolini, voce dissonante che ne intuisce segnali intrinsecamente borghesi. Ma da quel
pensiero liberato, i confini e i meccanismi dell’immaginazione, della parola, della sessualità e dell’arte, si trasformeranno in modo irreversibile. Cinquant’anni dopo, il cinema del Québec racconta di esperienze collettive, di appartenenza, di fratellanza, di amori, di liberazioni, di partecipazione e con la sua poetica politica, interpreta la realtà
effimera del contemporaneo in modo efficace, testimone attuale di quel movimento e di quei tempi di radicale cambiamento.

 

 

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